Lex Arcana: La Via italiana al Fantastico

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9 Risposte

  1. Red Dragon ha detto:

    Ciao!
    Ho letto con interesse questo articolo.
    Secondo me, Lex Arcana ha avuto i seguenti problemi:
    a) mostri troppo forti: benché in giro ci sia la bufala che i giocatori vogliono giochi mortali per i proprio personaggi, questo non è affatto vero. Quando non puoi prendere il mostro a mazzate e vieni invece mazzulato, ai giocatori la cosa non va molto bene. E non sto parlando dei mostri fatti per essere sconfitti trovando il punto debole, ma proprio mostri che devi affrontare. Ricordo un’avventura che ho giocato, dove, risolto il mistero, trovato il bandolo della matassa, c’era da affrontare i mostri (donne che si trasformavano in belve). Ne siamo usciti solo perché avevamo aiutato una ragazza che ha dato fuoco a tutto prima che i mostri ci divorassero. Non c’era speranza per noi di sconfiggerli né di evitare lo scontro. E questa era una delle tipiche avventure di Lex Arcana.
    b) solo in Italiano. Benché io sia italiano e se il gioco non è in italiano non mi interessa, il bacino di utenza è troppo piccolo perché una casa editrice riesca a farcela.
    c) Antica Roma: era il suo punto di forza ed era anche il suo punto debole, perché della Roma interessa solo a noi italiani. Agli altri o non gliene importa niente o lo considerano “il nemico da sconfiggere”.

    Attualmente un gioco come Lex Arcana sfonderebbe? Non saprei…

    Ciao 🙂

    • Daniele ha detto:

      Ciao Red !
      Per quanto riguarda il punto a) hai senz’altro ragione, Lex Arcana era davvero mortale specie se il master era alle prime armi o aveva esperienza solo con d&d (il che era piuttosto comune all’epoca!) e infilava mostri in ogni dove: ti posso assicurare però che esistono giocatori a cui piace questo genere di giochi “investigativi” (il successo del Richiamo di Cthulhu, che in Gran Bretagna era più popolare di d&d e negli USA è secondo solo a lui, lo dimostra) e Lex Arcana era soprattutto basato sulla raccolta di informazioni. I personaggi giocanti non erano eroi ma il manuale ci dice che un giorno lo sarebbero diventati.
      b)probabilmente la Dal Negro non aveva abbastanza risorse per localizzare il gioco all’estero… non dimentichiamo comunque che in Italia è già arduo farsi pubblicare un gdr ADESSO, figurati ventisei anni fa… e ancora più arduo sperare che la casa editrice te lo pubblichi anche all’estero !
      c)Su questo punto non sono d’accordo. Gli americani ad esempio adorano l’antica Roma e l’hanno dimostrato in più occasioni con libri sull’argomento, colossal e serie tv… il fascino che esercita Roma Antica va al di là dei confini geografici e culturali.

      Sfonderebbe oggi ? Credo di no ma non per una questione di atmosfera o ambientazione, piuttosto per una eccessiva semplicità di regolamento.

  2. Cristian Papi ha detto:

    Lex Arcana fu un grandissimo gioco, all’epoca.
    Ci giocai poco, ma ora lo rimpiango.
    Per quanto riguarda le regole, non mi paiono troppo semplici, ma ho la sensazione che vadano in una direzione in cui, oggi, non c’è mercato. Comunque, il miglior elemento dell’ambientazione era di sicuro l’imperatore Teodomiro.
    E se non capite la citazione, vi faccio una pernacchia virtuale.

  3. Un gioco di ruolo che non deve mancare, brutto dirlo (scusatemi) meno male ci viene in aiuto la pirateria informatica, per evitarne la scomparsa, visto che ne furono prodotti pochini e fu snobbato dai più… un gdr italiano? Non ne vale la pena!! Questo fu il commento corale. Ma chi aveva il gioco chi ne aveva visto le potenzialità ora se lo tiene stretto. Fu una meteora un anomalia che oggi per me è un icona. E non parliamo di un tentativo malfatto italiano di fare un gdr, ma di un bel gioco. Ok qualche problemino sulle magie, o il bestiario ma nulla che un Master con un poco di esperienza non possa risolvere. Molto bella la trama, il viaggio verso l’ignoto, alla scoperta di magie arcane e nemici soprannaturali che minano l’esistenza dell’impero. Grande gioco. Per ridere ….nella scala Qwein 10+

    • Daniele ha detto:

      Ciao Michele,
      sono totalmente d’accordo con te: il gioco ne aveva di potenzialità, ma la casa produttrice non ha creduto abbastanza nel progetto… e sono certo che se fosse uscito oggi le cose sarebbero andate un tantinello diversamente, tra Kickstarters e compagnia !

      Per me comunque il problema principale di Lex Arcana non è ne nella magia ne nel bestiario, ma nella varietà dei personaggi (cosa differenzia un Esploratore da un altro Esploratore ?) e nel sistema di avanzamento (troppo facile raggiungere punteggi alti nelle Peritiae). Per risolvere il primo sarebbe stato sufficiente aggiungere delle Specializzazioni per ciascuna Peritia in modo non solo da diversificare i vari Custodes tra loro, ma anche di restringere un pò il raggio d’azione delle Peritiae che così com’è è davvero troppo vasto (De Societate serve sia a parlamentare che a rubare); ciò avrebbe risolto in parte anche il secondo problema, perchè migliorare una Specializzazione non avrebbe dato gli stessi vantaggi che migliorare una Peritia, essendo la prima espressione di un ambito più ristretto.

  4. Marco Ghilardi ha detto:

    Ciao.
    Ho trovato questo articolo per caso. Faccio i miei complimenti all’autore e dico la mia.
    Comprai Lex Aracana appena uscito nel lontano 1993 e ne rimasi folgorato. Regolamento semplice ma con ampie possibilità di personalizzazione (io stesso ideai un sistema di magia alternativo per i cattivi e un’altro per specializzare leggermente le abilità), ambientazione all’epoca originale e potenzialmente infinità nelle possibilità narrative (un intero impero pregno di leggende delle più disparate a cui ispirarsi), il pregio di essere nell’italico idioma (all’ora il mio inglese era full down… ora è solo down).
    Quando lo acquisì la Nexus (praticamente subito dopo l’uscita del manuale) il vantaggio di avere il supporto di una rivista come Kaos (seppur nefanda nelle uscite assai irregolari). Purtroppo ci giocai poco. Purtroppo, piaceva solo a me.
    Lo conservo (insieme alle espansioni ufficiali, anche se purtroppo mi manca Carthago) come un piccolo tesoro e ancor’oggi spero prima o poi di farci una campagna.
    Ma secondo voi, non sarebbe fattibile rilanciare questo gioco? Mi sono sempre chiesto, morta la Nexus, i diritti chi li detiene?
    Ave Cesar!

    • Daniele ha detto:

      Ciao Marco, grazie per aver letto e commentato !
      Secondo me non solo sarebbe fattibile rilanciarlo, ma sono pure convinto che possa avere successo… la mia idea era farne un retroclone (magari sistemando qualche cosa qua e là), ma non essendo un esperto di leggi sul copyright non saprei proprio come muovermi in tal senso. Non ho idea di chi detenga i diritti del gioco, ma sono certo che non sarà difficile scoprirlo con un po’ di ricerca… un’altra opzione sarebbe creare un gdr ex novo fortemente ispirato a Lex Arcana.

      • Marco Ghilardi ha detto:

        La cosa migliore è contattare gli autori. Nepitello e Maggi sono ancora nel settore (loro è One Ring RPG uscito solo un paio di anni fa, no?). Gli altri non so.
        Io sarei più per una nuova edizione dello stesso gioco (magari con qualche accorgimento qua e la) che non per un gioco ispirato.
        Più volte avevo pensato di estrapolare l’ambientazione usando altri sistemi (D&D3, d100, Savage World) ma poi mi sono sempre detto: MA PERCHÉ??? Il gioco funziona bene così come è. Che senso ha stravolgerlo usando la magia di D&D o poteri e abilità pompose di SW?
        Resterò aggiornato qui. Se deciderai di procedere nel rilancio di Lex Arcana, hai di sicuro un tifoso e probabile acquirente!

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