Giochi di ruolo e bambini: intervista allo staff di Kids & Dragons

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8 Risposte

  1. Gatto sul fuoco ha detto:

    bella intervista che smonta alcune paure sinceramente ridicole che avevo sentito anch’io in alcune pagine facebook sul gdr.

    • Daniele ha detto:

      Ciao, e grazie dei complimenti innanzitutto 🙂
      Lo scopo era proprio quello di riportare un parere il più obiettivo possibile sulla questione da te citata ! Tra l’altro i ragazzi di Kids & Dragons si sono avvalsi della collaborazione di una educatrice professionista, per cui ero particolarmente interessato al loro parere sulla vicenda 🙂

  2. Red Dragon ha detto:

    Questa cosa di lasciare il giudizio ai dadi senza barare mi ha fatto tornare in mente la prima volta che ho giocato a D&D: 11 personaggi morti nel primo minuto di gioco… Da quel momento ho abbracciato l’idea dell’Illusionismo (i dadi li uso, ma in realtà son falsi); da qui ho scoperto che l’illusionismo funziona solo fin quando l’illusione non cade… ed è molto facile che capiti. Quindi cambiai atteggiamento: il miglior GdR è quello dove vieni sconfitto ma mai ucciso! Così la storia può andare avanti qualsiasi cosa succeda.

    Per tornare IT: continuo a non considerare D&D un gioco entry level per i ragazzi di prima e seconda media, anche dal punto di vista matematico: devi già sapere cosa sono e come si usano i numeri relativi, introdotti solo in terza media. Mi chiedo loro cosa abbiano davvero usato 😉

    Tutto il resto è interessante 🙂

    Ciao 🙂

    • Daniele ha detto:

      Ciao Red !
      Non posso esserne certo, ma dalle foto mi pare di capire che abbiano usato Pathfinder (la versione standard o quella beginner… propendo per quest’ultima, naturalmente). Attendiamo conferma o smentita dallo staff di K&D 🙂

  3. Maxwell ha detto:

    curioso di sapere che GDR hanno usato .

  4. Michele ha detto:

    Ehi, ciao tutti! 🙂

    Sono uno dei responsabili di “Kids & Dragon” e rispondo alla domanda sul sistema di gioco: si, il sistema è Pathfinder ma è stato un po’ rimaneggiato per renderlo più compatto e coerente. Però, almeno nella nostra piccola esperienza, abbiamo notato che i ragazzi non avevano problemi a fare i calcoli a patto che i modificatori da applicare non fossero troppo complessi (tipo 1/2 DES).

    • Maxwell ha detto:

      salve , avete mai pensato di usare sistemi similari , ma + semplici ?
      tipo LEDZ ?

      • Michele ha detto:

        Si, abbiamo pensato di utilizzare sistemi più semplici (e anche più adatti) ma la chiave qui era “trovare più DM possibili disponibili a collaborare” e volevamo evitare di dover insegnare anche un nuovo sistema di gioco. Quindi PF è stata una scelta dettata dalla sua diffusione.

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