Le Classi di Cyberpunk 2020: guida all’uso creativo (Seconda Parte)

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2 Risposte

  1. Itlas ha detto:

    Come già scrissi nella prima parte, fare il Rocker già sarebbe più facile se si volesse aggiornare l’ambientazione con il web moderno, i rockers tramite tweet e post su facebook potrebbero radunare un gran numero di gente mentre con youtube e spotify non avrebbero bisogno di andare loro dalle persone per farsi conoscere.
    Senza contare che volendo si potrebbe tranquillamente eliminare la parte musicale della classe per concentrarsi sul lato Social Influencer.

    Quanto al fatto che di solito in un party di Cyberpunk ci sono 6 solitari sono d’accordo, ai giocatori moderni sarebbe più facile far assimilare le differenze di classe con quelle usate nei moba: Tank, Support, Healer, etc.
    Forse in questo modo capirebbero la necessità di avere un gruppo equilibrato.

    • Daniele ha detto:

      Ciao Itlas e grazie per aver letto e commentato 🙂

      Francamente mi guarderei bene dal trasformare il Rocker in un Social Influencer eheh ! La musica è parte integrante della Classe: se vuoi trasformare il Rocker in uno Youtuber, fai prima a fare il Reporter allora, il quale ha un’Abilità più adatta: Credibilità. Il Rocker dovrebbe basarsi sulla capacità di influenzare le masse tramite i testi delle sue canzoni, ma nulla vieta di usare la Rete per trasmettere i propri concerti e arrivare a più persone (in CP2020 non c’è YouTube, d’accordo, ma c’è pur sempre una Rete e delle Stanze Virtuali che sono un pò come le nostre chatroom).

      Sul discorso Solitari credo che sia più una questione di come è impostato il gioco: un buon 80% è dedicato ad armi, armature e congegni cybernetici progettati per il combattimento… è normale che si sia più incentivati a giocare un Personaggio da combattimento.
      Nella letteratura cyberpunk classica i samurai di strada non hanno tutta questa importanza, anzi, spesso i protagonisti sono Netrunner, Reporter, celebrità varie, persino Tecnici: e le storie stesse non ruotano attorno ai combattimenti, in molti casi in un libro intero ci saranno si e no un paio di sparatorie. Per cui questo focus sul combattimento è estraneo al genere Cyberpunk ed è probabilmente farina del sacco dell’autore del gioco, che è appassionato anche di animazione giapponese (e li si sa, il cyberpunk è molto “d’azione”, basti pensare a Ghost in The Shell e Akira).
      Come risolvere il problema ? Alla vecchia maniera: progettando avventure meno ispirate alla cinematografia cyberpunk o al cyberpunk nipponico, introducendo problemi e ostacoli che non possono essere superati tramite l’uso delle armi, ecc. ecc.

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