Yokai gdr: intervista all’autore

E’ un buon momento per la scena dei giochi di ruolo Italiana e tra i tanti progetti kickstarter e giochi autoprodotti (molti dei quali abbiamo recensito su queste pagine virtuali) Yokai gdr si fa senz’altro notare per l’originalità del tema !
Stiamo parlando infatti di un gioco di ruolo in cui i Giocatori interpreteranno mostri della mitologia e del folklore giapponese il cui obiettivo è quello di terrorizzare i mortali, guadagnare più Punti Paura disponibili e cibarsene in modo da diventare più potenti e dominare il mondo !
E per farlo si avvarranno di un regolamento semplice, basato su un pool di dadi (da 12 in questo caso) nella migliore tradizione di Vampiri e dello Storyteller System. Ma non indugiamo oltre e facciamoci spiegare tutto dall’autore del gioco, Moreno Pollastri !
A te la parola Moreno !
Intervista a Moreno Pollastri, autore di Yokai!
GDR MAGAZINE: Ciao Moreno e benvenuto su GDR Magazine ! Prima di iniziare a parlare del tuo gioco, raccontaci com’è stata la tua prima esperienza con i giochi di ruolo e con quale titolo in particolare !
MORENO POLLASTRI: Ciao GDR Magazine e amici di GDR Magazine ! Innanzitutto, grazie di questa opportunità !
Allora, la mia passione per i gdr è un qualcosa che è cresciuto nel tempo. Tutto ha avuto inizio con i libri games e con i videogiochi su Amiga500 in solitaria.
“Sono anni che masterizzo e che gioco a praticamente tutti i sistemi in giro (sì… anche a Gurps…) e l’idea che mi ha spinto a creare Yōkai!, oltre alla passione per il Giappone e per il folklore in generale, è stato di creare un gioco facile… un gioco che lasci spazio all’interpretazione dei giocatori e alla fantasia del master, che in Yōkai! si chiama Sensei.”Poi, un giorno nella mia allora fumetteria di fiducia ho trovato un annuncio di un master che cercava giocatori per cominciare a giocare a d&d scatola rossa… ed è stato subito amore ! Avevo 16 anni allora e anche oggi che ne ho 41, ci troviamo tutti i martedì sera per giocare a D&d ! Certo, il party è un po’ cambiato nel frattempo… ma la voglia di giocare è sempre quella !

GDRM: Quando hai deciso che volevi essere un autore di giochi di ruolo ? Si sa, c’è chi vuol fare il calciatore, chi vuole esplorare lo spazio è chi ha il sogno di creare, testare e pubblicare il proprio regolamento GDR: quando è sorta in te quest’esigenza e per quali ragioni ?
MP: Allora, da buon caotico neutrale quale sono… non ho deciso… mi ci sono ritrovato e ho detto “perché no?”. Sono anni che masterizzo e che gioco a praticamente tutti i sistemi in giro (sì… anche a Gurps…) e l’idea che mi ha spinto a creare Yōkai!, oltre alla passione per il Giappone e per il folklore in generale, è stato di creare un gioco facile… un gioco che lasci spazio all’interpretazione dei giocatori e alla fantasia del master, che in Yōkai! si chiama Sensei.
GDRM: Bene ! Con questa risposta mi fornisci l’assist giusto per la prossima domanda, alla quale in parte hai già risposto: se dovessi descrivere il tuo gioco Yokai! a chi ancora non lo conosce, quali termini useresti ? Quali sono le caratteristiche peculiari di questo gioco, cosa lo distingue dagli altri in circolazione ?
MP: Direi che Yōkai! è un’esperienza che va provata. Come già detto, ho provato moltissimi sistemi di gioco e mi sono reso conto che spesso, pur se l’ambientazione era figa e interessante, quello che frenava poi il gruppo dal giocare una campagna era il regolamento troppo difficile da imparare.
Purtroppo non siamo più i ragazzini che avevano tempo di impararsi i manuali a memoria (e davvero c’è un mio amico che da ragazzino sapeva anche i numeri delle pagine ! Ciao Aigor) e quello che mi interessava creare era qualcosa di snello e veloce. Non ci sono centinaia di regole da imparare, tant’è che ho preparato anche un “quick start” per chi comincia che in quattro facciate racchiude tutto quello che serve per iniziare.
Come funziona Yokai ?
GDRM: Mi sembra un intento lodevole e sono perfettamente d’accordo sul fatto ad una certa età non si abbia più ne il tempo ne la voglia di sorbirsi pagine e pagine fitte di regole. Da quanto ho letto sulla pagina del Kickstarter, Yokai! è un gdr in cui i Giocatori vestiranno i panni di mostri della mitologia giapponese, il cui obiettivo è cibarsi delle paure degli umani, guadagnare influenza nel mondo dei mortali e dominarli: come viene rappresentato tutto questo nel gioco e tramite quali procedure ? Inoltre, visto lo scopo ultimo del gioco, i Personaggi Mostro hanno un qualche motivo per collaborare o si salteranno alla gola a vicenda ?
“Yōkai! Si basa su un sistema che ho chiamato poco fantasiosamente “d12 system”. Se ti chiedi perché proprio il d12, è per dare un po’ di importanza anche al dado meno usato di tutti.”MP: Ebbene sì, i giocatori avranno l’occasione di interpretare Kappa, Tengu, Oni e altri 12 mostri! Del resto, dopo Vampiri, licantropi e chi più ne ha più ne metta, mancavano solo loro !
Yōkai! Si basa su un sistema che ho chiamato poco fantasiosamente “d12 system”. Se ti chiedi perché proprio il d12, è per dare un po’ di importanza anche al dado meno usato di tutti.

Quello che troverete nel gioco finale è il risultato di diversi playtest e aggiustamenti. In sostanza, si tratta di un sistema a successi, non molto dissimile, appunto, da quello di Vampiri o di 7th Seas.
Per ogni azione, si dovrà tirare un determinato numero di dadi e dall’8 in su si ottiene un successo. Con un risultato di 1 sul dado si ha sempre un fallimento critico e con un risultato di 12 si ottiene uno subarashii (“Grandioso” in Giapponese) che permette di tirare un dado aggiuntivo.
Se anche quest’ultimo dovesse ottenere un 12, allora si potrebbe tirare un nuovo dado e così via.
La difficoltà delle prove da superare (e quindi i successi da ottenere) sono di volta in volta indicate dal master, che in YOKAI! si chiama “Sensei”.
Per determinare quanti dadi ogni giocatore deve lanciare, bisogna guardare il valore delle caratteristiche o delle abilità che sta utilizzando (che vanno da un minimo di 10 a un massimo di 99).
Se, ad esempio, ci fosse una prova di forza e un personaggio avesse 43 come controvalore, dovrebbe tirare 4 dadi (come la prima cifra di 43) ai risultati dei quali potrebbe sommare 3 punti bonus (come la seconda cifra di 43).
qualsiasi risultato di 8+, sia ottenuto lanciando, sia ottenuto a seguito dei punti bonus, è considerato un successo…e sì, si può ottenere uno subarashii anche sommando i punti bonus !
L’unica cosa ch non è possibile variare, salvi rarissimi casi, è il risultato di “1” ottenuto sul dado… quello è un fallimento critico che porta a brutte conseguenze…
La “benzina” del gioco sono i “Punti Paura” (o PP), che ogni Yokai “raccoglie” dagli esseri umani, spaventandoli o facendosi adorare come un Kami.
Lo scopo ultimo di queste creature, infatti, è essere onorata e temuta dal genere umano. I punti paura (PP) sono necessari per livellare, lanciare poteri arcani o utilizzare abilità mostruose.
Uno Yokai, dopo averli raccolti, può decidere cosa fare: li usa subito per poter “castare”, o li mette da parte per poter aumentare a fine sessione caratteristiche o abilità (50 punti per aumentare di 5 le caratteristiche e 50 punti per aumentare di 10 le abilità).
Ma c’è un “ma”…
Se uno Yokai è troppo “gonfio” di PP, diventa famigerato e molti altri Yokai vorranno cercarlo per sfidarlo sull’onore e sottrargli la fama (e i PP).
Per questo motivo, per il legame con le tradizioni di famiglia allargata ben presente in Giappone e per il fatto di vivere ormai in un mondo pieno di insidie tra disillusione generale, esorcisti ecc. che gli Yōkai tendono a riunirsi in Clan, in qualche modo simili ai gruppi Yakuza.

Ogni clan ha un Capoclan che ne coordina e gestisce le attività e che aiuta a gestire il “raccolto” della paura in modo discreto e moderato.
Esistono tuttavia anche degli Yōkai che, per scelta o per cause esterne, hanno deciso di agire senza affiliarsi ad alcun Clan. Questi, chiamati Ronin, devono essere o particolarmente forti o particolarmente furbi per agire senza attirare le ire di qualche Clan locale o di qualche pericoloso nemico…
I gdr in Italia e il futuro di Yokai
GDRM: Beh, direi che sei stato esaurientissimo e hai anche anticipato la mia (prevedibilissima) domanda sul perchè usare il d12 ! Allora passo ad un altro argomento, più vasto diciamo… cosa ne pensi dell’attuale scena gdr italiana ? C’è spazio per nuovi giochi italiani autoprodotti ? Hai avuto modo di provare Yokai! nelle convention e nelle fiere di settore ? E se si, quali sono state le reazioni dei playtesters ?
“L’attuale scena italiana mi sembra che non sia mai stata così in salute! Tra i ragazzi di Serpentarium, Need Games e tante altre case nascenti c’è l’imbarazzo della scelta per chiunque voglia sperimentare prodotti di qualità.”MP: L’attuale scena italiana mi sembra che non sia mai stata così in salute! Tra i ragazzi di Serpentarium, Need Games e tante altre case nascenti c’è l’imbarazzo della scelta per chiunque voglia sperimentare prodotti di qualità. Al momento non ho ancora avuto modo di portare Yōkai a nessuna fiera, anche se il playtest va avanti con un gruppo eterogeneo di “esperti” ormai da tanto tempo.
GDRM:Prima di lasciarci, puoi darci qualche anticipazione sul futuro di Yokai ? Hai già pensato ad eventuali supplementi oppure è ancora troppo presto ?
MP: Mah, a dire il vero avrei già in mente diverse cosuccie… manuali specifici per ogni razza, avventure e un libro specifico per ogni regione… ma ovviamente è ancora presto… prima voglio finire al meglio Yōkai! in modo che sia un prodotto di qualità anche se autoprodotto !
Termina così la nostra chiacchierata con Moreno, autore del gioco di ruolo Yokai!
Se siete rimasti piacevolmente colpiti, considerate la possibilità di contribuire al Kickstarter che troverete a questo link !
Siete incuriositi e volete saperne di più ?
Usate il box commenti qui sotto e chiedete direttamente all’autore, che sarà senz’altro lieto di chiarire ogni dubbio !
Se vi è piaciuta l’intervista o volete sostenerci, condividete questa pagina sui vostri canali social.
Grazie e alla prossima intervista !

Sembra interessante !
Stranissima la scelta del D12 !