Be-movie: quando il cinema incontra il gioco di ruolo

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2 risposte

  1. Red Dragon ha detto:

    Interessante… c’è solo una cosa che non ho capito: come funzionano i “conflitti”? Quando un PG vuole fare un’azione ed un altro la vuole impedire; non ci sono né carte né dadi, indi qual’è il metodo risolutivo?

    Ciao 🙂

  2. Helios ha detto:

    Ciao, la tua domanda è focale, grazie per averla posta.

    Il gioco si basa sulla narrazione condivisa, allineata a livello di “intenti creativi” attraverso il setup iniziale.
    Lo scopo di Be-Movie è quindi la celebrazione di un genere e non l’uccisione di mostri, l’esplorazione di mondi, l’investigazione di un mistero o altri focus che potrebbero portare conflitti al tavolo ogni 2 minuti di gioco.

    Tuttavia i conflitti avvengono e in Be-Movie hanno grande peso perché “portano avanti” la storia.
    Possono avvenire tra Regista e Attore o tra Attore e Attore (anche se sono più rari dato il sopraccitato allineamento di intenti) e si risolvono semplicemente spendendo una risorsa chiamata “Special” che conferisce temporaneamente l’autorità narrativa all’Attore per far succedere quello che vuole lui.

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