Gattai!: il gioco di ruolo dei robottoni giapponesi

gattai-gdr-recensione

Potrebbero interessarti anche...

11 Risposte

  1. Red Dragon ha detto:

    Peccato! Un’altra occasione, per me, sprecata. I problemi che leggo dalla recensione sono tanti:
    – nessun motivo per usare diverse armi: tutte danno lo stesso bonus, tanto vale sia sempre la stessa
    – nessun aiuto ad inventarsi i propri robottoni. Ok rifarsi agli anime che ci vedevamo da bimbi, ma un aiuto sarebbe stato comodo
    – struttura troppo rigida: ok, le fasi c’erano nei cartoni animati, ma non erano per forza quelle!
    – arma finale che fa cilecca: devi prima urlare in nome dell’arma e poi tirare i dadi. Se non ottieni tutti 6 in almeno metà della riserva, l’arma fa pif! Quindi tu urli “VIte Magnetica!” e… ottieni un pernacchione! La probabilità di ottenere tutti quei 6 è scarsissima; anzi di più: meno dadi hai da tirare più è probabile che riesci. Ho più probabilità di ottere un 6 che non di ottenerne 3 o 4!
    – la struttura free form, benché molto utile in vari frangenti, si scontra molto quando è giunto il momento di “mettere mano ai dadi” perché non ti lascia nulla in mano per aiutarti.
    Il fatto che non puoi unirti subito nel Super Robot è ciò che mi dà meno fastidio.

    Insomma, un altro buco nell’acqua. Ma riusciranno mai a fare un GdR sui robottoni fatto come si deve?

    Ciao 🙂

    • Daniele ha detto:

      Ciao Red !
      Effettivamente (e non me ne voglia Claudio, l’autore del gioco), penso che Gattai! funzionerebbe meglio come Gioco da Tavolo anzichè come Gioco di Ruolo (soprattutto la struttura a Fasi), a patto però che si aggiunga un bel pò di carne al fuoco ! Venti pagine sono davvero poche per un gdr…

      Così com’è ora invece Gattai! sembra voler fondere assieme due metalli che non legano bene tra loro: da un lato l’aspetto “free” dei giochi di ruolo, dall’altro la struttura rigida dei boardgames. Personalmente è un problema che ho riscontrato molto spesso anche in altri giochi di ruolo il cui scopo è l’emulazione di genere… capisco la necessità di ricreare quelle atmosfere, ma credo anche che in un gioco di ruolo sia speranza vana quella di riprodurre la stessa identica struttura e la stessa natura degli eventi che accadono negli anime, manga o film di riferimento: i Giocatori infatti troveranno sempre nuove soluzioni che esulano completamente dai canoni del genere ricreato, per farla franca (“uniamoci in Super Robot subito e distruggiamo il cattivo ! Perchè aspettare ?”). E per me è un bene, è ciò che rende ogni sessione gdr unica e irripetibile. Un gdr secondo me non può e non deve “ricreare” a menadito un libro fantasy, per dire: ne può usare l’ambientazione, ma non può aspettarsi che i Giocatori facciano esattamente ciò che ci si attende facciano i protagonisti del libro… e questo, se vogliamo, è il motivo per cui è così dannatamente difficile ricreare le atmosfere di Tolkien in un gioco di ruolo ! 😀

  2. Maxwell ha detto:

    da quanto mi dite , buco nell ‘ acqua .
    speriamo in 1 Shin Gattai .

    • Daniele ha detto:

      Ciao Maxwell,
      no per carità, non lo definirei personalmente un “buco nell’acqua”, è un gioco di ruolo minimalista free-form che sicuramente piacerà a chi non ama i manuali corposi e troppo strutturati… questa precisazione non la faccio per tornare sui miei passi ovviamente, ma per chiarire ulteriormente il punto di vista espresso nella recensione 🙂

  3. Claudio Serena ha detto:

    Ciao Red Dragon e ciao a tutti, sono l’autore dei giochi.

    Intanto grazie per i feedback che vengono sicuramente da un background molto diverso dal mio e ampliano i miei orizzonti.

    Spero che comunque vorrete provarlo per farvi un’idea di come effettivamente funziona, facciamo molte dimostrazioni in giro per le fiere, ma se non dovesse comunque piacervi, amici come prima 🙂

    Volevo però spendere due parole sulla Mossa Finale, perché in realtà non può fare cilecca: viene attivata solo dopo il tiro di dadi e quindi dopo la risoluzione dell’azione precedente. Non è qualcosa che succede al posto di qualcos’altro, ma in aggiunta ad esso! Quindi non può capitare che usi l’arma finale a vuoto 🙂
    Per quel che dice Red Dragon sulla probabilità di attivarla: è voluto che sia più facile attivarla con meno dadi, perché dato che il pool diminuisce mano a mano che i piloti subiscono dei fallimenti, diventa sempre più facile arrivare l’arma risolutiva, esattamente come nei cartoni l’arma non veniva usata come primo colpo, ma solo dopo un lungo combattimento.

    Per tutto il resto capisco che non sia un gioco che può piacere a tutti ed è interessante capire anche il vostro punto di vista.

    Grazie!

    • Maxwell ha detto:

      è possibile che in futuro esca 1 espansione che tappi queste mancanze o introduca nuovo materiale ?

    • Daniele ha detto:

      Ciao Claudio !
      Grazie a te per essere intervenuto ed aver chiarito il punto riguardante la mossa finale, che effettivamente simula il classico paradigma degli anime giapponesi (che chi è appassionato di Saint Seiya conosce benissimo), ovvero: più mazzate pigli, più è probabile che sconfiggerai l’avversario con un colpo solo, quello finale 😉 Anche se ti reggi in piedi per miracolo !

      Per il resto mi fa piacere che tu abbia apprezzato i punti di vista alternativi miei e dei lettori e per quanto mi riguarda sarei felicissimo di provare Gattai! se capiterà l’occasione !

    • Red Dragon ha detto:

      —————————
      Volevo però spendere due parole sulla Mossa Finale, perché in realtà non può fare cilecca: viene attivata solo dopo il tiro di dadi e quindi dopo la risoluzione dell’azione precedente. Non è qualcosa che succede al posto di qualcos’altro, ma in aggiunta ad esso! Quindi non può capitare che usi l’arma finale a vuoto 🙂
      Per quel che dice Red Dragon sulla probabilità di attivarla: è voluto che sia più facile attivarla con meno dadi, perché dato che il pool diminuisce mano a mano che i piloti subiscono dei fallimenti, diventa sempre più facile arrivare l’arma risolutiva, esattamente come nei cartoni l’arma non veniva usata come primo colpo, ma solo dopo un lungo combattimento
      ———————————–
      Ah! Avevo capito fischi per fiaschi! Così ha senso.
      Leggo anche che hai intenzione di continuare a lavorare al gioco e questo me lo rende più interessante perché ci sono ampi margini di miglioramento e quindi non può che migliorare ^_^

      Ciao 🙂

  4. Flavio ha detto:

    Salve gente, carissimo Claudio, l’idea non è niente male, anche perché chi sta scrivendo era un mezzo fanatico dei robottoni giganti, in diversi ci hanno provato per fare alcuni esempi, ricordo che qualche anno fa, e ti sto parlando del lontano 1992, una coppia di geni scrissero il gdr tutto italiano AMMO basato appunto sui robot giganti, esoscheletri e magia; successivamente, nel 2000, due membri dello staff della Kappa Edizioni, scrissero il regolamento noto come GRUM (Gioco di Ruolo Ufficiale dei Manga) dove erano presenti tra l’altro due tipi di robot: il modello “Nagai” (tante armi devastanti e nessun arma finale) ed il modello Sunrise (dove era presente anche l’attacco finale considerato un “Colpo di scena” cioé una delle tante abilità che distinguono il gioco); infine per chi ha la 1ma edizione inglese del True20, è presente l’ambientazione di gioco Meka vs Kaiju per ricreare appunto le tipiche atmosfere degli anime giapponesi. Ora giocare con i soli robot componibili mi sembra un po’ limitato visto l’ampio panorama e costringere i giocatori a formare per forza il Super robot per annientare il nemico limita un po’ le possibilità, ma riconosco che il tuo è appunto un gioco basato sul Gattai (ovvero Agganciamento) e quello di prima è solo il mio punto di vista, per il resto la sola idea di un gioco di ruolo dove per attivare le armi devi imitare i piloti degli anime ed esclamare il nome dell’arma, mi manda letteralmente in brodo di giuggiole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il presente sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie. Leggi l'informativa

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi