Rappan Athuk in italiano: intervista ad Emanuele Granatello

Rappan Athuk è uno dei megadungeon più popolari e amati dai Giocatori di Ruolo; è anche uno dei miei dungeon preferiti, per questo sono rimasto favorevolmente colpito nell’apprendere che Kaizoku Press aveva avviato una campagna crowfunding per finanziare una traduzione in italiano di questo bestione, con regole aggiornate alla Quinta Edizione di Dungeons & Dragons.
Il venerabile sotterraneo infatti era stato originariamente pubblicato per D&D 3.0 nel lontano 2000 dalla Sword & Sorcery, e oltre a numerose aggiunte e riedizioni è stato anche convertito per Pathfinder e Swords & Wizardry nel 2012. Mancava solo la localizzazione in italiano !
Diamo allora il benvenuto a Emanuele Granatello di Kaizoku Press, che ci illustrerà a grandi linee le caratteristiche del prodotto e col quale parleremo anche di stile old school e dungeon crawl: sotto con le domande, ordunque !

Cos’è Rappan Athuk ?
GDRM: Ciao Emanuele e benvenuto su GDR Magazine ! Allora, prima di parlare del kickstarter, che ne dici di presentare brevemente Rappan Athuk ai lettori che ancora non lo conoscono ? Cos’è Rappan Athuk e cosa lo distingue dagli altri moduli di d&d in circolazione ?
EMANUELE GRANATELLO: Ciao a tutti. Ok, in brevissima. Rappan Athuk è un Megadungeon. Un microcosmo sotterraneo (che è collegato in vari punti con la superficie e con altre dimensioni) estremamente dettagliato e dalle mille possibilità. Pur ispirato allo stile di gioco “Old School“, ha molte sfaccettature e contiene molte possibilità di interpretazione e esplorazione.

E’ anche LETALE. Un Dungeon/campagna EPICO che porterà i personaggi dal IV al XX livello (se sopravvivono!) Spesso il combattimento non è l’unica soluzione e sicuramente la ritirata può essere una buona strategia in molte occasioni. Ambientato nelle “Lost Lands”, Rappan Athuk ha un background molto esteso (i cenni storici occupano oltre 15 pagine!) ma è facilissimo da adattare a qualsiasi campagna fantasy. E’ inoltre facile utilizzarlo “a pezzi”: vale a dire che il GM può prenderne elementi (mappe, creature, personaggi, interi livelli) per arricchire le proprie avventure e campagne.
Con oltre 700 pagine (di cui 180 dedicate al bestiario e una 30ina a nuovi incantesimi, oggetti magici e malattie), Rappan Athuk non è solo una campagna epica, ma anche fonte quasi inesauribile di elementi da usare.
Quello che secondo me rende Rappan Athuk diverso da altri prodotti “simili” è, oltre la “mortalità”, l’atmosfera dark che si respira, con un forte accento sull’orrore cosmico alla Cthulhu (citazioni dei miti lovecraftiani sono frequentissime), tematiche più adulte (i cattivi sono DAVVERO cattivi), e un po’ di humor nero che non guasta mai.
Rappan Athuk: solo dungeon crawl ?
GDRM: Mi soffermo un momento su quanto dici a proposito dell’interpretazione: molti sono ancora convinti che in un gdr Old School non si interpreti davvero (perchè a detta di costoro non ci sarebbero “regole” precise che incentivino l’interpretazione), ma che l’unico scopo sia uccidere mostri e arraffare tesori. Tu cosa ne pensi ? E’ possibile e godibile interpretare un ruolo anche in un’avventura di pura esplorazione e sopravvivenza come Rappan Athuk ? E in che modo ? Naturalmente senza entrare nei dettagli per non spoilerare !
EG: È innegabile che la stragrande maggioranza delle avventure per gdr fantasy (e non) pubblicate nei primi 10 anni di vita circa del nostro hobby prediligeva i “muscoli” al resto. Entri nel dungeon, Uccidi tutto quello che puoi, arraffi quello che puoi, potenzi i personaggi e ripeti il ciclo.

Questo paradigma è diventato un po’ il simbolo dello “old school” ed è ovvio che si senta anche nelle avventure contemporanee che si rifanno a questo filone. Quello che però fa Rappan Athuk è di integrare queste modalità con una storia ricca ed elaborata che ruota attorno al dungeon (quindi materiale che aiuta l’interpretazione di un ruolo), trame e sottotrame da utilizzare all’occorrenza, decine di personaggi non giocanti memorabili, ognuno con i propri obiettivi e un ambiente estremamente vasto.
Certo Rappan si può benissimo usare come un “dungeon crawl” in cui sopravvivere, scovare tesori e massacrare mostri ma, come ho detto, questa nuova edizione cerca di accontentare anche palati più fini.
Rappan Athuk versione italiana
GDRM: Questa è per i lettori che già conoscono le precedenti versioni di Rappan Athuk (ovvero l’originale 3.5 e il successivo riadattamento per Swords & Wizardry): la nuova versione per d&d 5E contiene degli aggiornamenti e/o aggiunte o è tale e quale all’originale ?
EG: Sì. Oltre al colore e a nuove illustrazioni e mappe ridisegnate (anch’esse a colori), c’è tanta nuova “ciccia”, tra cui tre nuovi livelli del Dungeon, tre nuovi luoghi delle Terre Selvagge, compreso un castello su tre piani, un nuovo dungeon-satellite su tre livelli, una caverna marina abitata dai terribili uomini-squalo e altro. Tutto aggiornato alla V e corretto da parecchie errata presenti nella versione inglese (molte delle quali individuate da Kaizoku Press).
GDRM: Puoi dirci qualcosa a proposito del kickstarter (per coloro che saranno interessati a contribuire) ? Sono previsti degli stretch goals ?

EG: Certo. Il KS sta crescendo organicamente. Siamo a metà strada e abbiamo già stretto alleanze con dei distributori che quasi certamente ci assicureranno la raggiunta del goal. Gli stretch goal non sono ancora stati ufficializzati, ma vi do alcune hint: MAPPE. TANTE MAPPE!
GDRM: E le mappe sono il pane dell’old schooler ! Te la sentiresti di dare qualche dritta a chi è digiuno di Old School e vuole affrontare Rappan Athuk (o qualsiasi altro megadungeon) per la prima volta in vita sua ? Qual è secondo te l’abc dell’esploratore di dungeon ?
EG: Eh, ci sarebbe molto da dire, visto che comunque tutto parte da un GM. Ma potrei riassumere con: sii preparato o sii morto!
Rappan Athuk in particolare non è tenero con chi fa errori grossolani. Considerate sempre la forza del vostro gruppo, e non parlo solo di “muscoli e incantesimi” potenti. Tenete sempre conto delle vostre risorse, lasciate al caso il meno possibile, cercate di non essere inutilmente aggressivi.
Ah, e NON ENTRATE NEL POZZO!

Qui termina la nostra chiacchierata con Emanuele !
Se avete domande o dubbi in merito a Rappan Athuk, potete chiedere a lui stesso usando il box commenti in fondo.
E se avete esplorato in passato questo dungeon ricco di storia e misteri, raccontateci le vostre esperienze (o le morti atroci dei vostri Personaggi) !
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Alla prossima intervista !

spero presto di avere il cartaceo nella mia fumetteria .